Programma T4 Asse Sempione 2012

Legnano – Il crollo di Wall Street, la crisi economica che affossa prima l’ America e poi l’ Europa, inflazione alle stelle, debiti insaldabili spingono intere nazioni sul lastrico, scoppiano disordini e manifestazioni violente, rabbia ed odio si rafforzano tra la gente: è il 1929 e la Germania non s’è ancora ripresa dalla tremenda sconfitta della Grande Guerra, le manifestazioni e gli scipoeri (su 18 milioni di lavoratori 6 milioni persero il posto) bloccavano il paese i cui governi si succedevano senza riuscire a porre rimedio alla situazione fino a quando Adolf Hitler riuscì con la forza a ridare sicurezza al popolo tedesco ottenendo la sua fiducia, fu l’ inizio di una nuova e più grande tragedia. La rabbia e l’ odio del popolo vennero dirottati contro nemici deboli ed indifesi: ebrei ed andicappati.

Giancarlo Restelli ha tenuto ieri sera un’ incontro presso la Famiglia Legnanese sul ricordo del massacro dei disabili tedeschi attuato dal governo nazista tra il ’39 ed il ’41; operato con tramite menzogne, inganni, burocrazia impenetrabile e costrizione.

Si è parlato innanzitutto di eugenetica, la scienza che si occupava della “sterilizzazione” della razza umana ponendosi come obbiettivo l’ eliminazione fisica di tutti quegli esseri che interferissero con l’ evoluzione della specie. Sono state lette testimonianze di medici illustri e premi nobel a sostegno delle tesi purificatorie. I motivi pratici che giustificavano questa operazione erano: la pietà verso i malti in mod da porre fine alle loro sofferenze, la preoccupazione verso le famiglie e il disgusto verso il costo che tali persone avevano per lo stato. Per i milioni di tedeschi che pativano la fame i numeri che la propaganda di regime gli propinava erano visti come bestemmie: “Una persona sofferente di disturbi ereditari costa allo stato 60000 marchi del Reich. Camerata cittadino, quelli sono anche soldi tuoi!” oppure: Un ospedale psichiatrico costa 6 milioni di marchi, quante case per lavoratori si possono costruire al suo posto a 15000 franchi l’ una?”.

70.000 tra malati mentali, nati con malformazioni, malati e paraplegici furnono assassinati (5000 bambini tra 0 e 3 anni solo nel ’39) dopo essere stati portati via alle famiglie a cui venivano promesse cliniche all’ avanguardia e nuove cure, mentre tutto ciò che ricevevano era una lettera di decesso ed un muro impenetrabile di burocrazia, “di fronte a loro c’ era il mostro del regime”. Loro furono anche le cavie su cui vennero sperimentate le tecniche di stermino poi applicate alla Shoah, loro furono il messaggio che il popolo lesse come quello di uno stato capace di agire e risolvere i problemi… eliminandoli. Tutto ciò con l’ appoggio più totale e cieco dei cittadini, dei medici, dei giuristi e dei religiosi, cattolici e protestanti indifferentemente.

Non si voglia prendere la similitudine iniziale con il nostro tempo come una profezia o come una provocazione, ma solo come una spinta a riflettere sulle cause delle più grandi tragedie umane.

Dice un proverbio: “La storia non si ripete, però fa rima.” Ecco perchè non dovremo mai smettere di ricordare.

Enrico Gussoni

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