I Protocolli dei Savi Anziani di Sion

I Protocolli dei Savi Anziani di Sion

appunti per relazione

Ho pensato di focalizzare la mia attenzione su un libro che riassume tutto quello che è stato detto e scritto di negativo a proposito degli ebrei. È la summa di tutti i pregiudizi che ancora si agitano intorno a noi.

È uno dei libri più nefasti, con il “Main Kampf” di Hitler, che mai si siano scritti. È un libro responsabile di milioni di vittime. Fornì la giustificazione ideologica alle camere a gas di Auschwitz e dell’intera Shoah.

Ancora oggi gli antisemiti, forse senza saperlo, ripetono passi e concetti di questo libro.

Si tratta dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Sion è l’antico nome di Gerusalemme, i “saggi anziani” rappresenterebbero una sorta di “cupola mafiosa” ebraica che aveva come obiettivo la conquista del mondo.

Questo libro, fra il 1919 e il 1921, ebbe una diffusione straordinaria in Europa e Stati Uniti. Nel 1921 vi fu la prima edizione italiana con il titolo “L’internazionale ebraica. Protocolli dei Savi Anziani di Sion”.

Di che cosa si tratta? Sarebbero i verbali segreti, trafugati da ignoti, scritti durante una riunione ai margini del congresso sionista del 1897 a Basilea. Naturalmente si tratta di un falso grossolano, creduto però vero.

In 24 capitoli, cioè protocolli, il grande vecchio dell’ebraismo tracciava i risultati eclatanti e le vie ancora da battere per raggiungere a pieno l’obiettivo fondamentale: la conquista ebraica del mondo per poi modellare il mondo secondo la mentalità ebraica.

Tutto fino a quel momento era stato utilizzato per questo scopo: la rivoluzione francese, le teorie di Darwin e Nietzsche, le grandi crisi economiche e finanziarie, il socialismo e il comunismo, l’arte moderna, i colpi di stato, il terrorismo, la rivoluzione comunista in Russia, la massoneria, la sconfitta della Germania nel primo conflitto mondiale… tutto era stato utilizzato, con grandissima intelligenza, da un piccolo gruppo di uomini che sapevano bene come manovrare governi, stati, banche, stampa per l’obiettivo fondamentale.

Ma non è finita. Democrazia, anarchia, parlamentarismo, comunismo, liberalismo sono ideologie di cui l’internazionale ebraica aveva abusato sapientemente per indebolire gli stati e gli imperi, per creare confusione e disorientamento nell’opinione pubblica mondiale. L’obiettivo è indebolire le società cristiane per conquistarle dall’interno.

Mancava ancora poco e poi il ciclo del Serpente Simbolico si sarebbe completato. Il ciclo era iniziato addirittura con la peste ad Atene ai tempi di Pericle (429 a.c.) e doveva completarsi in quegli anni. Un cumulo incredibile di assurdità!

Nel passato il pregiudizio antiebraico era diverso: gli ebrei sono i “deicidi”, avvelenano i pozzi, sgozzano i bambini cristiani in prossimità della loro Pasqua per la confezione del pane azimo (“omicidio rituale”), sono spietati strozzini (usura), praticano solo l’usura e rifiutano altre attività e via di questo passo. Sarebbe facile oggi smontare queste accuse una alla volta.

Purtroppo la Chiesa cattolica, i poteri politici, l’ignoranza e la superstizione condannarono gli ebrei europei a una vita stentata o alla morte.

I Protocolli sono pubblicati nel 1905 e poi tutto quello che è accaduto (guerre, rivoluzioni, miseria, epidemie) è stato previsto dall’internazionale ebraica.

Alle prime indagini (1920) appare un falso, ma il pregiudizio è più forte della logica e delle prove.

– “Dialogo all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu” (1865), pubblicato in Francia (parodia di Napoleone III)

– “Biarritz” (1868), pubblicato in Germania

– “Gli ebrei alla conquista del mondo” (1870), pubblicato in Germania.

Tornando ai Protocolli. Oggi sappiamo quasi tutto su questo libro. I Protocolli sono stati fabbricati e pubblicati in Russia nel 1905. L’autore del testo è un ufficiale reazionario dell’Okrana (polizia politica zarista).

La pubblicazione serviva per giustificare i pogrom ai danni degli ebrei. Antisemitismo in Russia a fine Ottocento-inizio Novecento.

Se gli ebrei puntano alla conquista del mondo è giusto bruciare le loro case e ucciderli in massa. Questa in sostanza è la “filosofia” che sta dietro il falso.

I Protocolli si contrappongono all’impetuoso sviluppo economico (fine Ottocento – inizio Novecento) che mette in crisi la vecchia Russia patriarcale e feudale. Il capro espiatorio del sovvertimento dell’ordine sociale (industrializzazione, crescita del capitale industriale e finanziario, conflitti sociali, miseria del ceto medio, secolarizzazione) sono gli ebrei.

Ma gli ebrei non rappresentano l’agente del capitalismo rampante che minaccia la vecchia Russia: sono un popolo malefico che congiura per sovvertire ogni realtà sociale non indietreggiando di fronte a nulla.

All’inizio del ‘900 gli ebrei in Russia sono 5 milioni.

I pogrom iniziano nel 1881, dopo l’attentato terroristico che costa la vita allo zar Alessandro II, con la politica reazionaria di Alessandro III.

Solo tra il 1918 e il 1920 sono uccisi in Russia fra i 100mila e i 300mila ebrei in Russia. Conseguenza: imponente emigrazione verso l’Europa occidentale e soprattutto verso gli Stati Uniti.

Quando i I Protocolli sono pubblicati in Germania (1921) Hitler è tra i primi lettori interessati e subito entusiasti. Dirà in seguito: “Ho letto I Protocolli e sono rimasto semplicemente terrificato” (ampie citazioni e riferimenti nel Main Kampf).

La lettura di Hitler è in chiave di razzismo biologico: gli ebrei tendono alla conquista del mondo perché la loro razza è degenerata. Gli ebrei sono sovvertitori per natura di ogni ordine, vogliono il  caos per affermarsi perché così è il loro essere. Il loro sangue è infetto. Sono parassiti che nessuna morale potrà cambiare, nessun provvedimento di polizia potrà modificare il loro essere. Tutti sono così, dal primo all’ultimo.

E contro i parassiti che cosa si deve usare? Lo Ziklon B era un gas usato allora per disinfettare le navi dopo il trasporto del carico (serviva per debellare topi e parassiti). Lo Ziklon B diventa il gas di Auschwitz.

Hitler era convinto che solo lo sterminio radicale di tutta la popolazione ebraica poteva liberare il mondo da questa epidemia che minacciava la sopravvivenza del mondo e delle nazioni libere.

Per esempio Hitler era convinto che tutto quanto di negativo era capitato alla Germania dalla prima guerra mondiale in avanti era opera degli ebrei per creare il sovvertimento e indebolire lo stato. Da questo momento in avanti la giudeofobia guida Hitler in ogni atto fino alla Shoah.

Hitler era convinto che il secondo conflitto non fosse tanto contro Inghilterra, Francia e Usa, ma contro gli ebrei che dominavano in questi paesi. Soprattutto contro la Russia, la Germania doveva dare un carattere di crociata alla propria guerra perché lì gli ebrei stavano utilizzando il comunismo (ultima invenzione dopo il capitalismo).

In sostanza i Protocolli furono “la chiave di volta della sua concezione” (Sergio Romano) fino al testamento del 29 aprile del ’45 nel quale ribadisce la responsabilità ebraica nello scatenamento della guerra.

I Protocolli sono pubblicati in Italia nel 1921 ma il libro ottiene scarso successo perché gli ebrei in Italia sono poco più di 40mila su una popolazione di 40 milioni.

Gli ebrei italiani avevano dato un grande contributo allo sviluppo dello stato unitario dal 1861 in avanti.

Il fascismo non fu antisemita fino alle Leggi razziali del 1938 nate per assecondare l’alleanza con la Germania e “fare gli italiani” (De Felice e Romano).

Gli ebrei italiani erano stati fascisti, antifascisti, democratici e socialisti.

L’Italia non era antisemita come la Germania, la Francia o i paesi dell’est.

I Protocolli vengono stampati più volte a partire dal 1937 fino al termine della guerra, anche nei primi mesi del ’45.

L’ultima pubblicazione avviene a Padova nel 1976 con prefazione di Giorgio Freda (responsabile della strage di Piazza Fontana), ma un’ampia sintesi elogiativa era apparsa anche nel periodico “Chiesa viva” nel 1987.

Se in Italia la fortuna dei Protocolli è finita in Polonia c’è stata un’edizione nel 1990 (“può esistere l’antisemitismo dove non ci sono ebrei?”).

Se in Europa dopo il 1945 la fama dei Protocolli si è in parte attenuata, in Medio Oriente hanno conosciuto una straordinaria fioritura. Torna il tema della “cospirazione ebraica mondiale” di cui il sionismo è la centrale operativa e ideologica.

Soprattutto con la fondazione dello Stato d’Israele (1948) I Protocolli conoscono una grande fortuna in Medio Oriente, a partire dall’edizione del 1950 al Cairo e poi tante altre edizioni, dall’Iran al Pakistan, dalla Libia al Libano.

Oggi sostenitori dei Protocolli sono Hamas (nello statuto sono citati i Protocolli), l’Arabia Saudita e ancora l’Egitto (nel 2002 la tv di stato ha trasmesso 41 puntate de “Un cavaliere senza cavallo “ ispirato ai Protocolli).

Nel 2005 al padiglione dell’Iran della Fiera di Francoforte campeggiava un’edizione dei Protocolli.

I testi scolastici nell’Arabia Saudita contengono commenti ai Protocolli: gli ebrei tendono alla conquista del mondo attraverso il debole mondo cristiano. Compito dell’Islam….

Addirittura si arrivò a dire che l’Olocausto fu voluto e diretto dagli stessi ebrei per mostrare a tutto il mondo che non esiste nessuna congiura! In fondo si trattava di “rami secchi” che si potevano tagliare.

Anche qui il pregiudizio acceca!

Con Gorbaciov e la glasnost emerse il fondo antisemita della nazione russa. Nel 1990 in Russia 74 scrittori firmano un manifesto in cui si dice che l’Olocausto è stato realizzato dagli stessi ebrei per mostrare falsamente di essere un popolo perseguitato! Eichman era ebreo!

Dall’Urss, tra il 1988 e il ‘91, emigrarono 400mila ebrei.

È giusto nel giorno della Memoria ricordare altre categorie di persone vittime dei lager nazisti.

– gli zingari: nella Germania nazista si diceva che sono tutti ladri, disonesti, incapaci di lavorare, pigri, infidi… questo è razzismo basato sul pregiudizio. Soprattutto nella Germania degli anni venti e trenta era difficile non lavorare. Poi si diceva che gli zingari attentano alla purezza della razza ariana perché nel loro istinto c’è la promiscuità sessuale. Decine di migliaia finirono nei lager nazisti per essere sterminati.

In totale in tutta Europa nel corso della guerra furono uccisi centinaia di migliaia di Sinti e Rom

– il pregiudizio riguardò anche gli omosessuali tedeschi e austriaci i quali finirono nei lager perché non erano veri cittadini in quanto non contribuivano alla crescita demografica. Fa niente se tra di loro vi erano fior di scienziati o uomini di cultura o bravi operai che servivano bene la patria

– il pregiudizio annientò anche i disabili tedeschi e austriaci i quali finirono nelle camere a gas e prima furono sterilizzati perché non potevano essere uguali al buon cittadino lavoratore nella Germania nazista (400mila sterilizzati, e decine di migliaia di gassati)

– Tra non molto ci sarà anche il Giorno del Ricordo (10 febbraio). Anche qui si diffuse a piene mani il pregiudizio. Quando iniziò l’esodo degli istriani dalle loro terre (dal 1945) si disse che erano tutti fascisti perché abbandonavano una “democrazia popolare”, quella di Tito (!). Non era assolutamente vero!

– nello stesso contesto storico furono razzisti gli italiani che occuparono i territori orientali dopo il 1918 (Istria, Dalmazia e poi Slovenia e Croazia). Gli slavi, si diceva in Italia, sono infidi, barbari, privi di cultura e di una lingua degna di questo nome; gli italiani invece portano la luce dove c’è l’ombra; gli slavi non lavorano e non ne sono capaci, sono privi di coscienza nazionale…. Ancora il pregiudizio!

Il pregiudizio nasce perché ci facciamo guidare dall’istinto, spesso dalla cattiveria. Il pregiudizio nasce dall’ignoranza, dalla mancanza di studio o da uno studio distorto, dalla mancanza di ragionamento, dalla diffidenza nei confronti degli stranieri, degli altri. Tante volte per combattere il pregiudizio basterebbe studiare la storia e il presente con animo scevro da ideologismi. E poi soprattutto ragionare e ragionare.

Mi viene in mente l’aneddoto di Diderot. Un giorno gli chiesero che cosa è l’Illuminismo. Ripose che l’illuminismo è un viandante che cammina nella notte con una debole luce per rischiarare i suoi passi, poi incontra una persona e questa gli dice di spegnere la fiammella: chi è? Un teologo!!

Contro tutti gli oscurantismi teniamo alto il valore della ragione!

– gli ebrei sono ricchi? Non dappertutto è oggi così. Al tempo del fascismo gli ebrei del ghetto di Roma erano poveri

– gli ebrei minacciano l’esistenza dei paesi in cui vivono. Ci sono comunità di ebrei in Cina ma non sembra che minaccino nulla!

– gli ebrei sono tutti intelligenti, Moni Ovadia diceva che anche questo è razzismo. “Conosco molti ebrei stupidi!”

– gli ebrei vivono nelle loro comunità senza forme di apertura. Falso in Italia i matrimoni misti ci sono sempre stati

– gli ebrei hanno inventato il comunismo. Marx era figlio di ebrei. Marx ha scritto che la “religione è l’oppio dei popoli”

– la finanza mondiale è nelle loro mani. Anche la finanza cinese?

Insomma, il pregiudizio sembra avere come presupposto di base un’inguaribile ignoranza!

Giancarlo Restelli

 

 

 

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