“Auschwitz, la barbarie civilizzata”

“Auschwitz, la barbarie civilizzata”

Ed. Raccolto, 2004

http://archivio.pubblica.istruzione.it/shoah/biblio/libri/restelli.pdf

Auschwitz  è stato definita la “fabbrica della morte”, la “fabbrica dello sterminio”,  perché le procedure di eliminazione dei deportati ricordano da vicino i meccanismi di razionalità e di efficienza di una azienda “modello”.

In poco più di due anni e mezzo di pieno funzionamento ad Auschwitz furono gassati, inceneriti o soppressi in vario modo non meno di 1 milione e 100 mila persone.

Senza una politica efficiente a livello burocratico, nella pianificazione e nelle procedure dello sterminio, tutto ciò non sarebbe stato possibile.

Questo è forse uno dei motivi che ancora oggi rende attuale parlare di Auschwitz.  Non era mai accaduto che fosse stato progettato lo sterminio di un popolo utilizzando quanto di “meglio” la civiltà occidentale aveva realizzato nei decenni precedenti.

Il testo si propone di analizzare nel dettaglio il meccanismo di messa a morte di Auschwitz attingendo anche alla memorialistica dei sopravvissuti.

Giancarlo Restelli

Dal pane nero al pane bianco